Ecco l’avanguardia digitale! Netfuturismo e dintorni alla Fiera del Libro di Latina

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*INTERVISTA A VITALDO CONTE E ANTONIO SACCOCCIO

Netfuturismo a IX Edizione Festival del Libro a Latina con Antonio Saccoccio e Vitaldo Conte  …..

 

www.avanguardia21..it

Tempi di spread economy e conseguentemente di spread kultur… La percezione generale in Italia della cosiddetta produzione immateriale è prossima al default, in senso valoriale e critico. Analisi ovviamente condivisibile, ma che cela spesso- negli stessi analisti, addetti ai lavori alternativi o meno, giornalisti culturali, apocalittici, integrati, dis-integrati o meno, organici…dis-organici lo stesso minimal nichilismo e frustrazione.

Invece, bene o male, l’avanguardia non è mai morta, continua a ruotare come un virus nel divenire della storia dell’arte e sociale.

Finalmente, effetto del web, almeno dal duemila alcune topografie dell’arte contemporanea rivelano alla luce del sole, certo ritorno e simultaneamente ex novo di nuove netavanguardie oltre il postmodern minimale e dialetticamente reificato.

Ovviamente certa casta culturale e certa casta dei giornali . anche i migliori- raramente trascendono memi appunto d’altra epoca, nè captano con la necessaria velocità il futuro che viene alla luce: che osa. controcorrente, proclamare scenari nuovamente forti, positivi, visioni sistemiche e a banda larga, quasi multidimensionali se non multitasking.

Storici e critici d’arte, in genere, sono poco avvezzi al metodo scientifico e al principio di Heisenberg: cosicchè, dal web, riformattando non a caso le grandi stagioni delle avanguardie storiche (e il miglior postmodern stesso, in Italia sempre vulgato, evolvendolo in posthuman o netmodernità), nuove astronavi… decollano, e gli artisti stessi sono gli ..ingegneri… esattamente come osarono magari Marinetti e Kandinskj a suo tempo, esattamente come la creatività peculiare dell’unica macchina economica che continua dal secondo novecento a evolversi quasi darwiniamente e a costare sempre meno, ovvero la cibernetica, l’elettronica, la stessa Industria elettronica e poi dell’informatica e aree affini!

In Italia, piaccia o meno, l’influenza del futurismo è esplosa, quasi un salto appunto darwiniano, grazie alla Rete e dalla Rete oggi sbarcano off line alcune news molto rilevanti che già indicano scenari anche per l’arte contemporanea equivalenti alla fine dei partiti per nuove espressioni movimentiste postpolitiche e coì via.

A Latina, fiera del libro apparentemente secondaria – pur rilevante- rispetto a quella savoiarda di …Torino o a quella (Festival) autisticamente letteraria di Mantova, non soltanto spiccano quasi come anelli di congiunzione in certo senso i vari G.B. Guerri e V. Sgarbi, prototipi di certa pur eresia nella storia della cultura e dell’arte contemporanea italiana.

Infatti ecco finalmente l’avanguardia digitale in certo senso «organica», ma al WEB mai certamente a qualsivolgia ismo sia estetico che paleopolitico. Una delle prime espressioni di Net Art pulsante, oltre anchepur non rare news degli ultimi decenni parallele ma sempre esperessioni effimere o meglio eroico-minimali , ancora tecnoromantiche individuali

A Latina, ex Littoria, ma paradosso sincronico alla rovescia (tanto per essere chiari e tranquillizzare gli ultimi esegeti del mito fascismo/antifascismo che ancora in Italia filtra spudoratamente qualsiasi degna dialettica irridente e desiderante l’irrisione stessa sia della società pretesa ideologica del novecento sia della sua abusata versione Liquida… primo duemila alla Baumann (molto meglio Enzensberger…), ecco l’astronave Netfuturismo e dintorni, tra postestetica e oltrearte e pulsional cyberpop…

I vari Saccocio, Conte, Giorgetti, Schneegass, Balice presentano sia il brevetto Avanguardia21 (a cura di Sacccoccio ed altri, esempio di nuova editoria off-on line applicata, pragmatica del virtuale nel reale… rigorosamente sperimentale e d’avantgarde…) sia alcune delle nuove e prime scoperte della nuova avanguardia digitale italiana e europea.

E mica alieni sbarcati da chissà quale centro sociale o accademia elitaria: Antonio Saccocio già conferenziere al NeMLa in Usa e a Milano con la nuova futurologia internazionale, ecc.; Conte da decenni protagonista dell’altra avanguardia, letteraria e performativa e prezioso storico d’arte, postpop, dal secondo novecento ad oggi.

Tra MANIFESTI NETFUTURISTI, i primi manifesti futuristi del terzo millennio puramente weborganici! (Antonio Saccoccio e tecno-anticompagni-anticamerati-antifratelli!). E PULSIONAL GENDER ART, una scansione nella sperimentazione estrema della parola e del verbo fatto carne e corpo e Desiderio, tra literary e teatro performance e cyberculture (Vitaldo Conte).

Finalmente qua – in Netfuturismo e dintorni e anche altrove in altre dinamiche futuribili italiane, al di là del mito paleorealista crescita/decrescita, default-spread e tante alchimie simulacri, lucciole per lanterne contro la nascente Società della Conoscenza (anche per l’arte o OltreArte…), al contrario uno dei primi registri di (nuovo) sistema per la cultura italiana.

INTERVISTA A ANTONIO SACCOCCIO E VITALDO CONTE

D – Avanguardia 21 alla Fiera del Libro di Latina

V. CONTE- Insieme come “anarco-avanguardia” calda: caldissima di proposte e aggressioni creative per amore dei libri di vita …

A. SACCOCCIO – Sì, Avanguardia 21 Edizioni scende in campo a Latina. Sarà presente per tutta la durata della fiera (25-27 maggio) con uno stand, in cui esporrà il proprio catalogo, costituito da libri, cd, dvd, ma anche manifesti, poster, cartoline, sticker. Per noi questa è una grande sfida: portare la cultura d’avanguardia per le strade, addirittura nelle tradizionali fiere del libro, dove di solito c’è spazio solo per triti romanzi e scialbi saggi. E poi ci sarà una doppia presentazione congiunta: sabato 26 maggio 2012, in Piazza del Popolo, presenteremo in un colpo solo Pulsional Gender Art di Vitaldo Conte e i Manifesti Net.Futuristi di S. Balice, G. Giorgetti, A. Saccoccio, K. P. Schneegass. Come abbiamo più volte sostenuto, le due pubblicazioni sono in parte frutto di un’idea sviluppata sinergicamente: proporre un’avanguardia contemporanea, una terza avanguardia per il nuovo millennio, un’avanguardia che non potrà che essere “calda” per superare definitivamente la gelida sperimentazione che ci annoia da più di mezzo secolo. Ci opponiamo quindi alla linea della sperimentazione artistica da laboratorio, portata avanti da grandi figure, che non hanno purtroppo compreso che aver abbandonato la visione dell’avanguardia totale è stato un errore gravissimo, non una conquista. Dell’arte e degli artisti che oggi espongono ancora in mostre e musei non è il caso neppure di parlarne seriamente, ridiamone e basta, sabotiamo e oltraggiamo ancora, ma con leggerezza, quasi con tenerezza. Sono teneri dai…

D- Pulsional Gender Art – quasi un live set non stop esatto?

V. CONTE- È un live set non stop che vuole generare creativamente sempre nuova Pulsional trans-GenderArt come contaminazione …

A. SACCOCCIO- Pulsional Gender Art è ormai un libro-cult. Un libro-evento continuo, contaminante a tutti i livelli, inarrestabile. E forse sta già nascendo qualcosa di molto importante. Vitaldo Conte, Helena Velena, Antonio Saccoccio Stefano Balice, Fabiorosho. Sarà Vitaldix a suggerirci la prossima mossa?

D- I manifesti net.futuristi: ouverture off line!

V. CONTE- Il netfuturismo è una ouverture sempre off line non studiata a tavolino: è sempre protesa verso “la sfida alle stelle”, anche quando nasce dalle stalle …

A. SACCOCCIO – Questa è la prima presentazione offline, è vero. Ma i manifesti vivono da anni ovunque sul web. E vivono da anni anche sul territorio: sono stati esposti in importanti eventi nazionali e internazionali a partire dal 2007.

Per quanto riguarda le pubblicazioni (e le relative presentazioni) la penso sempre allo stesso modo: quasi tutti scrivono per vanità, in realtà non hanno un cazzo da dire. Si scrive per poter dire: “Ho scritto un libro anch’io!”. Ma ciò che resta, alla fine, sono i libri significativi, i libri che cambiano i giochi in atto a livello culturale, artistico, filosofico, sociologico, politico. Il resto è carta macchiata buona per il riciclo. Scrivevo nel 2006 nel mio Manifesto del blog Net.Futurista (ma allora era ancora neofuturista):

“Ci sono blog penosi che raccontano di esistenze penose; ci sono blog mediocri che non contengono né notizie, né idee; ci sono blog interessanti in cui si possono trovare notizie credibili e precise; e ci sono infine i blog importanti, quelli che presentano nuove idee, nuovi pensieri, che sviluppano una critica al sistema per rinnovarlo. Ebbene, il vertice di quest’ultimo gruppo di blog è rappresentato dal blog neofuturista”.

Ecco, ciò che vale per i blog vale pure per i libri. I migliori libri sono i libri futuristi, net.futuristi, davvero avanguardisti, perché propongono scenari radicalmente nuovi. Il resto è vanità. Carta macchiata da riciclare presto.

D- La tecnodanza off e on line: strategie netfuturiste?

V. CONTE – Il dio che danza può entrare nella tecnodanza off e on line per scompaginare i limiti imposti dai custodi della società e dell’arte. Il net.futurismo può così “scoprirsi” anche net.futurdada o cybesex o ..

A. SACCOCCIO – Come abbiamo sempre detto, per noi non esiste barriera tra off e online. Abbiamo coniato l’idea di retealtà per spiegare a tutti questa continuità. Ciò che stiamo facendo in questi mesi ne è l’ulteriore dimostrazione. Tutto si confonde e si ibrida. Le maschere reali e virtuali si danno appuntamento al bar dell’angolo. Finirò per passeggiare in strada con il mio avatar? Mi muoverò in carne ed ossa su questa pagina fatta di bit? Forse la tecnodanza è appena iniziata…

 

*by Robytron (R.G.)

 

 

Ecco l’avanguardia digitale! Netfuturismo e dintorni alla Fiera del Libro di Latinaultima modifica: 2012-05-25T12:08:00+02:00da asinorosso1
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