*nota di robytron- clamorosa azione netfuturista dal 2 aprile non stop. Per la prima volta con ciberbalistica programmata, un hackeraggio al cubo perfettamente legale, elegante da robot-dandy---, per smascherare la più grande trottola regressiva, allucinatoria del web! Facebook!!! ottimo social network per mere info... ma - come già ben discusso da certa letteratura specialistica- un ragno lobotomizzante per gli infonauti più sprovveduti. E significativo l'attacco da parte di un equipe da sempre promotrice proprio della rivoluzione elettronica e di Internet, ovvero Netfuturismo e alleati...
Va da sè la profonda strategia eseguita: prima verifica su larga scala e in tempo reale delle celebri teorie di un certo Jacques Lacan, sulla password dello.. specchio e i riflessi danzanti a vuoto o secondo metamusica... tra immaginario, reale e virtuale...
Nessun gioco effimero e simulacro il facestrike in questione: ma un vero e proprio test metascientifico!!! Come un terremoto mirato e controllato grazie a nanobiogeotecnologie del futuro (nostro unico alleato...) direbbe anche Marinetti!
Troppi neuroni specchio cerebrolesi nel web! Tempo di tecnoterapia!
FACESTRIKE! Terremoto su facebook!
DAL aprile 2, 2012 //
Chiamiamola negazione identitaria, chiamiamolo sciopero delle facce, chiamiamola operazione voltafaccia, chiamiamola morte anticipata.
Ma ci voleva, un po’ per tutti gli internauti.
E’ il FACESTRIKE, e l’idea è del MAV (Movimento Arte Vaporizzata)e del Net.Futurismo, alleati in questa battaglia che ha del surreale. Da stanotte decine, poi centinaia di utenti si stanno scambiando volto su facebook e su altri social network e blog. Sì, appaiono nomi e cognomi associati a profilo con foto di individui che non sono loro: sono foto rubate, o scambiate con complicità reciproca.
L’operazione, fortemente critica verso il mondo del narcisismo del web, parte dagli avanguardisti, come spesso accade, ma già altri si stanno aggregando a loro, generando un’allucinante confusione su facebook. Ci si scambia il volto, l’identità. Nomi e cognomi per anni associati a volti definiti, ora non sono più i nostri. Tutto è in discussione. Per una volta almeno facebook si scuote dal torpore e genera un piccolo terremoto.
Anche stavolta questi teppisti mediatici cresciuti a pane e avanguardia sanno cosa vogliono, sanno da dove partire, ma non sanno dove arriveranno. Cosa potrà generare una simile babele identitaria?
Non si sa soprattutto per quanto tempo si riuscirà ad andare avanti, in un mondo così legato all’immagine personale.
Si preannunciano giorni interessanti i prossimi su facebook e dintorni
FaceStrike is an operation of media sabotage: hundreds of users are still exchanging the image of their own FACEBOOK's profile with that of their friends or other acquaintances (sometimes even without asking for permission).
The FaceStrike - as we can read on the blogs and websites of the two avant-garde movements that first have promoted it, MAV ( the Movement for Vaporized Art) and Net.Futurismo – is an identity strike which promotes a denial of the usual identification of the individual with his/her own face. The polemic is directed primarily against facebook narcissistic drift, but it promises to extend to the whole web and even to the old media.
Roberto Guerra Futurismo per la nuova umanità Dopo Marinetti: arte, società, tecnologia (Armando Editore, 2012) *cover Marco Lodola
La storia del futurismo post 1944, dopo la scomparsa di Marinetti, fino ad oggi e in progress: l’autore di questo volume, con originale prospettiva letteraria e particolare rigore empirico, fornisce delle interessanti argomentazioni sulla più grande avanguardia italiana Una revisione sull’essenza tecnologica e futurologica del Futurismo storico, guardando agli studi di sociologi e futuribili quali McLuhan e De Kerckhove, e alle osservazioni sulla dis-continuità aggiornata del Futurismo nel secondo Novecento e inizio Duemila....C
Vitaldo Conte Pulsional Gender Art(Avanguardia 21, 2011) L'autore, teorico e curatore d'arte, ci conduce in un viaggio estremo tra emergenze storiche e ultime dell'arte contemporanea, intesa come arte-vita. Nella prima sezione: extreme body art, gender e bondage art, post-porno, transgender cybersex, human installations, scrittura sul corpo, make up, poesia sonora. Nella seconda: Futurismo, Julius Evola e il Dada, la festa-rivoluzione di Fiume, Futurismo Oggi e i futurismi attuali, cavalcare la tigre come Anonymous hacker. La terza sezione propone alcune letture e appronfondimenti su eros e tradizioni. A completamento del testo una narrazione finale sul 'progetto-aperto' diVitaldix, attraverso cui l'autore ricompone la propria componente artistica e performativa...C
Il quinto volume di Divenire è interamente dedicato al tema dell’intelligenza artificiale. Gli autori hanno affrontato la questione da vari punti di vista, sulla base delle proprie competenze specialistiche, offrendo un’analisi ad ampio spettro che spazia dall’ingegneria alla filosofia, dalla sociologia alla futurologia. Il fronte più avanzato della ricerca scientifica si sta occupando da anni del problema della riproducibilità tecnica della coscienza e dell’autocoscienza, nonché delle capacità motrici e interattive delle macchine “intelligenti”. I risultati non sono interpretabili in senso univoco, ma diventa sempre più chiaro che il problema dell’intelligenza artificiale non è soltanto tecnico-ingegneristico. Da un lato, sono necessarie anche competenze nelle scienze umane (per esempio in linguistica, filosofia, psicologia, ecc.) per costruire la macchina. Dall’altro, si sente la necessità di analizzare nella prospettiva delle scienze sociali (economia, sociologia, politologia, ecc.) le conseguenze per l’intera società che queste invenzioni e scoperte producono.
Il numero contiene i seguenti contributi:
Intelligenze artificiose, di Stefano Vaj La maschera dell’intelligenza artificiale, di Salvatore Rampone Il problema filosofico dell’IA forte e le prospettive future, di Domenico Dodaro Cervelli artificiali? di Emanuele Ratti Automi e lavoratori. Per una sociologia dell’intelligenza artificiale, di Riccardo Campa Il nostro cervello cinese, di Danilo Campanella Alan Turing. Uno spirito transumanista, di Domenico Dodaro Passato, presente e futuro dell’intelligenza artificiale, di Bruno Lenzi Post-embodied AI, di Ben Goertzel Nanotecnologia. Dalla materia alle macchine pensanti, di Ugo Spezza Verso l’intelligenza artificiale generale, di Gabriele Rossi Ich bin ein Singularitarian. Recensione di La singolarità è vicina, di Giuseppe Vatinno