27/07/2011

MAV-Primo Concilio InterAvanguardista 2011-2015

locandina-MAV-GENOVASabato 16 luglio a Genova, presso l’AC Hotel in zona Quarto, si è tenuto il meeting del MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata). Il MAV è un movimento artistico aperto, nato dalla fusione di diversi gruppi e movimenti contemporanei e del recente passato: da ciò che resta del vecchio Gruppo IDRA (anni Settanta) al recentissimo Movimento per l’Arte Cervicale, al Net.Futurismo, al gruppo ALTA (Associazione-Laboratorio per la TransArchitettura). Molti gli interventi in presenza, molti altri in telepresenza grazie alla connessione wifi presente in sala. Ecco una sintesi delle idee lanciate dai principali artisti e studiosi.

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Per Antonio Saccoccio, oltre-artista tra i fondatori del Net.Futurismo e tra i primi ad intuire le potenzialità del MAV, “vaporizzare l’arte è oggi un’operazione imprescindibile. È il gesto estremo che, proseguendo la linea Futurismo-Dada-Situazionismo, porterà il colpo finale a quell’Arte con la A maiuscola che già Marinetti disprezzava e ridicolizzava un secolo fa. Uscire dai musei, dalle gallerie, dai circuiti mercantili del sistema dell’arte che mortificano non l’arte, ma l’umanità tutta. All’interno di queste coordinate il MAV non dovrà porre limiti formali né strumentali alle varie strade che la vaporizzazione potrà prendere. Senza mai dimenticarsi del fine ultimo della vaporizzazione: la liberazione dell’uomo dalla religione del lavoro. Per quanto riguarda l’organizzazione generale, bisognerà aprire con entusiasmo il movimento a tutti coloro che in modo radicale e disinteressato credono in questo semplice ma ambiziosissimo progetto. Ma bisognerà chiudere la porta in modo fermo a tutti coloro che vedono nell’arte un modo per affermare presunte doti da superuomini o da profeti: per questi cialtroni ci sarà ancora per qualche anno la possibilità di andare ad esporre la propria vanità di mediocri in qualche trasmissione televisiva o in qualche galleria in centro città (Roma, Milano, Torino, Firenze sono piene di ritrovi per simili mummie)”.

Klaus-Peter Schneegass, compositore e nopoeta tedesco aderente al Net.Futurismo, ha lasciato le sue idee in una noposia, elogio dell’arte vaporizzata e assalto all’arte mercantile, di cui giova ricordare l’estrema domanda dadaisticamente urlata: “Quo vaDI$s$s$???“.
Emmanuele Jonathan Pilia
, critico di architettura, tra i fondatori di ALTA - Associazione Laboratorio di TransArchitettura e membro dell'Associazione Italiana Transumanisti, è andato al cuore del problema, sottolineando il rischio che si corre in ogni progetto radicale (come è questo del MAV): essere considerati “innocui”. Per questo motivo “diventa fondamentale affrontare – sostiene Pilia - il problema posto dall’opera. La stessa nozione di opera viene già da tempo contestata, secondo un’attitudine tipicamente romantica che ne vede il pieno compimento proprio nella sua assenza. Affermare questo non vuol significare la volontà appartenenza al XIX secolo, ma che sia necessario delineare una tradizione in cui innestarsi, al fine di mostrare che poi così innocui non si è. L’attitudine che noi ricerchiamo è infatti nata dalla consapevolezza della velleità delle cose che l’uomo, l’artista, il genio stesso “crea”. Ironia, analisi della contemporaneità, reinvenzione del quotidiano attraverso la pratica artistica. Da Schlegel a De Certeau, da Rigaut a Debord: è questa la linea temporale che noi intendiamo indagare, comprendere e proseguire.

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Roby Guerra, visionario futurista sin dai tempi di “Futurismo Oggi” e oggi aderente al Transumanesimo e al Net.Futurismo, parla esplicitamente di “azzeramento delle poetiche "umane" e "classico-moderne", esplorazione mutazione re-invenzione della cosiddetta Parola, oggi numero, zero-one o che altro, mai più mera superstizione metrica o grammaticale. Transitare attraverso poesia sonora, computerpoesia, fino alla videopoesia degli ultimi anni. Anche la fine del lavoro, verso la Libertà oltre la Necessità, come "divinarono" Marx, Laforgoue, Bertrand Russell, Asimov e tutta la cibernetica”.

Attesissimo l’intervento di Giorgio Pedivella, schivo testimone dell’esperienza del Gruppo Idra, che ha ricordato come già 40 anni fa la “Storia dell’Arte-Vapore”, sorta di commedia-happening in due scene, fu rappresentata in alcune piazze del Nord Italia (quasi un raffinato flash-mob ante litteram). “Nell’azione si voleva metaforicamente illustrare la condizione dell'arte concepita nel modo tradizionale, destinata ad estinguersi rapidamente. L'unica possibilità per farla vivere ancora è vaporizzare l’arte stessa in una serie di azioni e attività al di fuori dei circuiti ufficiali". Alla dimensione performativa Pedivella guarda ancora oggi con estremo interesse per una collaborazione con i membri del MAV, a cui comunque ricorda di voler restare fedele alla scelta anti-narcisistica del Gruppo Idra: evitare ogni apparizione in pubblico, ogni celebrazione di una sua presunta opera. “L’opera è una truffa e io non voglio essere complice di truffatori. Quindi desidero che il mio nome sia citato solo quando ciò sarà davvero indispensabile”.

Elisabetta Mattia
, tra i soci fondatori di “Avanguardia 21 Edizioni”, ha manifestato grande interesse per gli obiettivi generali del MAV, sottolineando che Avanguardia 21 offrirà tutto il supporto necessario a progetti e attività volte alla diffusione di idee radicali. Ha auspicato che la vaporizzazione dell’Arte non precluda totalmente momenti di concretezza, quali pubblicazioni digitali e cartacee, ancora di grande importanza per penetrare nel mondo accademico contemporaneo. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa Loretta Bertoni, sempre per Avanguardia 21, che ha anche sottolineato le grandi potenzialità di apertura alla dimensione internazionale del MAV.

Dario Lapenta
, membro di Italiavanguardista, ha portato all’attenzione di tutti il tema della propaganda e della visibilità: “Di fondamentale importanza, per combattere l'attuale turpidume artistico è l'immediata costituzione di un Comitato per lo Scandalo Artistico, che abbia il solo ed unico scopo di escogitare strategie mediatiche al fine di raggiungere un'adeguata visibilità, attraverso azioni artistiche provocatorie e propagandistiche, sia in rete che fuori dalla rete, sia aggressive che non aggressive. Il secondo punto di fondamentale importanza è rappresentato dallo Schierarsi rispetto a determinati argomenti di qualsiasi tipo, sia politici che artistici, previo accordo fra tutti i membri del MAV, può costituire un primo passo orientativo rispetto a tutti quei nuovi artisti che sceglieranno di partecipare ai progetti da noi promossi”.

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ART: COMPLETO

Dinamite Creativa blognet

http://dinamitecreativa.splinder.com/post/25271428/mav-mo...

 

26/07/2011

Computerpoesia

(2006- from La Città Lunare-Este Edition)

(VIDEOPOETRY) Anni 2000: qual è stato il segno di mutamento culturale più significativo e rivoluzionario a Ferrara dei decenni scorsi? A livello di sperimentazione artistica certamente la generazione dei vari Giorgio Cattani, Maurizio Camerani, Fabrizio Plessi, Gianni Toti, ecc., attraverso il Centro Video Arte, quando (con il Maestro Farina e l'art director Lola Bonora) Ferrara fu capitale video con Kassel (Germania), New York e Tokio... "Recentemente" il Circolo Arci Zuni (anche High Foundation e Renfe) ha raccolto quella difficile eredità video e-o arte elettronica: i vari, Andrea Forlani, Filippo Landini, Vitaliano Teti, D.J Afghan, Alfonso Santimone, , Futurguerra. E oggi la Video Arte electro suggerisce nuove mosse ultrascientifiche, il medium video come nuovo dna; nessun segno, significante, logica del senso, purissime macchine desideranti, parole, suoni, numeri, colori, immagini alineari, spaziali, stocastiche, caotiche... stringhe vibratorie, corpi frattali, virtuali, nessun romanticismo, l'arte come scienza dell'immaginario.

Le avanguardie storiche hanno ucciso e distrutto il Passato! Quelle del secondo novecento hanno eseguito l'autopsia del Passato!Il Primo Duemila compone nuovi corpi mutanti, cyborg, il Futuro come cibo-cibernetica ossigeno del nascente Homo Technologicus, postumano, oltre le impronte dell'ormai estinto homo sapiens. L'avanguardia come Libertà dal e dell'Homo Sapiens ! Computer Darwin!

 

(2011)

A partire dal 2007, Ferrara è tornata Capitale video, proprio grazie alle rassegne annuali “The Scientist “e “High Foundation”, arte digitale ed elettronica, multimediale, rispettivamente video sperimentale e avanguardia musicale. D.J. Afghan l'art director di quest'ultima, fin dalla vigilia del duemila, container dei migliori artisti e band postpunk, postnew wave internazianali e autenticamente alternative. Vitaliano Teti, in collaborazione anche con l'università (e altri), l'artefice del rilancio dell'arte oggi digitale a (e da ) Ferrara. Sinergie nazionali e internazionali sempre più prestigiose (dal “Loop” d Barcellona a “Milano In Video” al “Coreografo Elettronico” di Napoli). Con ospiti e protagonisti, , oltre gli stessi Giorgio Cattani, Lola Bonora, l'esperto di Roma, Professor Gazzano, certa stessa new wave video ferrarese, a cura di Filippo Landini, alcuni dei nomi più importanti della scena italiana contemporanea. Tra altri, evidenziamo, la  , superpop   Laurina Paperina e   Alessandro Amaducci (post videodrome e David Linch), protagonista anche di live set  significativi, preludio al corpo digitale immateriale e senza organi, metafora della mutazione postumana attuale.

 

http://www.spigolature.net/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=68:guerra-roberto&catid=241:spigolatori&Itemid=59

http://thefuturist.splinder.com/post/20109827/

http://www.estense.com/?p=91829

*BALLA MARINETTI- VIDEO- FROM COMPUTERPOESIA CD

 

  

16/07/2011

16 luglio 2011: il MAV irrompe a Genova

Si riuniranno il 16 luglio a Genova, presso l’AC Hotel in zona Quarto, i principali rappresentanti del MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata). All’ordine del giorno i due punti fondanti del programma del MAV: il superamento dell’arte attraverso la sua vaporizzazione, portata avanti seguendo direttrici teorico-pratiche che oscillano costantemente tra le esperienze futuriste, dada e situazioniste più radicali; la liberazione dal/del lavoro, autentica religione contemporanea.
Il MAV è un movimento artistico costituitosi dalla fusione di diversi gruppi e movimenti contemporanei e del recente passato: da ciò che resta del vecchio Gruppo IDRA (anni Settanta) al recentissimo Movimento per l’Arte Cervicale, al Net.Futurismo, al gruppo ALTA (Associazione-Laboratorio per la TransArchitettura).
L’evento, che figura ufficialmente tra le tappe del “Primo Concilio InterAvanguardista 2011-15 – Tesi e proposte preparatorie per l’avvenire oltrizzontale”, prevede gli interventi di artisti, critici, scrittori e teorici provenienti indifferentemente da ambienti accademici e underground: Stefano Balice, Andrea Leonessa, Visual Mark, Laika Facsimile, Giorgio Pedivella per il Movimento Arte Cervicale; Antonio Saccoccio, Marco Raimondo, Silvia Vernola, Gianluigi Giorgetti, Klaus-Peter Schneegass, Kristian Fumei per il Net.Futurismo; Emmanuele J. Pilia, etc. per ALTA. Hanno inoltre aderito scrittori, artisti e ideologi di diverso orientamento: Blade Painnet, Joseph Deskolath, Roberto Guerra, Dario Lapenta (Italiavanguardista), etc. Previsto anche l’intervento di Elisabetta Mattia e Loretta Bertoni per la casa editrice “Avanguardia 21”, che si è posta recentemente come punto di riferimento per la cultura d’avanguardia internazionale.
I lavori del meeting procederanno per tutto il pomeriggio, dalle 15 alle 20. Previsto un collegamento audio-video con i mavvisti da Roma. Dopo la chiusura annunciate vaporizzazioni oltre-artistiche con incursioni e creazione di situAzioni nel centro di Genova.

 

 

 

Intervengono:

 

Stefano Balice
Silvia Vernola
Laika Facsimile
Antonio Saccoccio
Visual Mark
Emmanuele J. Pilia

 

Dario Lapenta
Marco Raimondo
Roberto Guerra
Blade Painnet
Joseph Deskolath
Elisabetta Mattia
Loretta Bertoni
Giorgio Pedivella

 


Siamo degli artisti soltanto in quanto non siamo più degli artisti: stiamo realizzando l'arte. (Internationale Situationniste, agosto 1964)

 

Vaporizzare l’arte è l’ultimo compito che può avere oggi un artista prima di uscire definitivamente di scena.
(Movimento per l’Arte Vaporizzata, maggio 2011)

14/07/2011

La poetica rivoluzionaria netfuturista?

(Fratelli Futuristi di tutta Italia unitevi! Buon-sogno- di- mezza estate-2011)


Da dove viene la nascente nuova poetica netfuturista, dal clone quasi Roby Guerra (anche ormai una consapevole sconcertante autoreliquia nonostante l'apparenza forever young) ai doc nativi digitali Stefano Balice, Marco Raimondo e il tedesco K-P-Schneegass?

Intanto una premessa è d'obbligo: i netfuturisti, il leader democratico electro Antonio Saccoccio docet, nell'antico... cosiddetto opus poesia, appunto da un bordo al maximum minimum usano rigorosamente la minuscola...e più nel macrospace, persino meramente storico l'uso residuo della parola medium poesia.....

I nuovi futuristi digitali da un pezzo neppure discutono la morte, l'eutanasia sia del sistema Arte sia dell'ancella sottomenu poesia: concordano con Baudrillard, osservano la società dei simulacri, poesia e arte inclusa....

Va da sé per i profani, se non altro per la memoria elettronica della rivoluzione, quando in Italia ancora si celebrano letterari old quali i pur non banali Baldini, Barrico, Nove, Camilleri, Wu Ming e compagnia bella, talentuosa... ma meri automi furbi della società dei simulacri, usiamo ancora la parola e il medium poesia...

Siamo, sembra, sic.., oggi noi futuristi i nuovi umanisti, quindi, in piena estate, nel cuore eone dell'effetto serra, celebrato tutt'oggi da studentesse quasi in topless e perizoma quotidiano nelle sessioni estive d'esame (ah Papini e … Alice Cooper!) siamo moralmente costretti a qualche lezioncina technoaccademica!

Da dove veniamo, ergo, noi netfuturisti poeti del terzo millennio? Certamente dai poeti futuristi storici e dalle neovanguardie già pre.elettroniche dei vari Spatola, Pignotti,Zanzotto, Balestrini.....

Eppure noi siamo si nuovi umanisti ma per DNA futuristi: ergo, solo scannerizzando l'Italia, e scannando il Presente Tradizionale gerontocratico se non in allarme rosso Alzheimer..., noi veniamo soprattutto da 3 o 4 grandi artisti italiani, tutto fuorchè poeti di professione, ma – con la paleolingua ancora in uso, poeti nell'arte vita e in altri medium dell'arte contemporanea...

I nostri unici file a livello di Hardware, sia ben chiaro, perchè noi siamo idolatri con la i minuscola della Tabula Rasa neopitagorica e dell'ex novo alla Eraclito..., sono non quel palloso mancato parrucchiere di Mogol, ma proprio Lucio Battisti, da Il Mio Canto Libero a Hegel con il sidecar paroliere apprezzabile Panella: molto meglio quest'ultimo di tutta la casta dei poeti ìtaliani, dal prevendoliano Dario Bellezza al fobico emanuele filibertiano Roberto Pazzi (ma meri optional intercambiabili come accessori per giardinaggio orto personal, son tutti più o meno vegani seguaci di un memorabile gaio Massimo Ranieri con un certo Pozzetto in un cult che piacerebbe assai a Tarantino, “Culo di Classe” o qualcosa del genere....).

Poi certamente Franco Battiato, non quello da camera camicia di forza sperimentale tipo quel tardo kantiano ossessivo di Stockhausen; quello invece delle canzoni pop sublime avanguardia di massa al cubo!

E naturalmente il falso dannunziano Vasco Rossi (Vivere spericolatamente) che persino ci ha celebrato con il suo recente manifesto futurista addirittura dedicato all'umanità intera. E già ci stiamo lavorando: tra breve un perfetto manifesto anche per Amnistia Internazionale (anche- solo idiot lettré e tecnoidioti possono turbarsi, per Theo Van Gogh e Sakineh!).

Vasco è futurismo dei diritti umani, proprio come il nostro carissimo RossoTrevi, proprio lui il vandalo, il barbaro de La Fontana Rossa di Trevi , liberata, elevata- dopo decenni di dolce vita alla Gavino Ledda in vacanza a Rimini (meglio i Vanzina!) a poetica classico-futurista del 2000!

Eccoci tornati a noi netfuturisti: l'oggi scarico Guerra, ma sinceramente lo proclama egli stesso da un pezzo, da un pezzo remixa sempre i versi giovanili in effetti incredibilmente futuribili- all'epoca.... ! Siate comprensivi l'avanguardia pura in certe periferie del nano impero (nel senso pre Tecnologia...) mina i rivoluzionari doc... Ma chi era il demone del nostro caro micro Big Brother? Il colpo finale Robytron ...l'ha sparato ancora recentemente: Paperino profeta dell'amaca universale (anche multietnica e extraterrestre!) automatizzata!

Mentre Balice, Raimondo e Schneegass, ormai fanno nanolografie in buchi neri micro artificialinfintesimali: molecole e particelle, ma anche quelle dell'antimateria, unica fonte crio-immortale quasi transumanista dell'anti-ispirazione. (Netfutur germanicus persino gioca a mosca cieca con i miniorizzonti eventi, prende in giro i buchi...).

Infine, nei paraggi net, secondi luce, altri nativi scherzano divertiti e sereni con atomi e fotoni siderali (Gidantka Shining, alcuni poet-astri borg connettivisti stessi).

A proposito di post/netumano, è cronaca live: godetevi l'ultimo clip superman senior e junior (con un certo Kubrick cromotemporale) del nostro complice Campa, altro zero-one – proprio il video e le parole- della nascente netpoetica. Più poesia persino nella disco electro clonata oggi (anche Moroder...) che nelle Stanze sarcofago dei poeti italiani official!!!

La poesia netfuturista non respira più ossigeno! I futuristi storici conquistarono le stelle! Noi netfuturisti le scopiamo!!! E' meraviglioso disse David Bowman (David Bowie?) nel post 2001 mai più Odissea ma ….GIOIA nello Spazio!!! E SULLA TERRA!

Ecco perchè noi siamo l'avanguardia del XXI secolo! Noi siamo Felici! Gli altri pseudopoeti, di tutte le classi, razze, religioni, osano proclamarlo, da almeno 2011 anni?

Ad futurum 3000!

Le "Macchine" che pensano- L.Battisti

12/07/2011

Intervista al poeta netfuturista Marco Raimondo

D- Zoom sulla Netpoesia...del post2000...

R-- autoZoom sulla mia net.poesia, o MicroscoPoesia come sull'onda della mia prima opera Infinitesimale ho denominato il blog:

poesia d'avanguardia nel contenuto, come Infinitesimale appunto con cui ho voluto rappresentare come più la sensibilità percettiva si avvicini all'infinito (processo favorito dal clima di retealtà generato dal corretto uso del web) più la grandezza dei dettagli comprensibili si fà infinitesimale, nella forma, lessico-grafica carica di neologismi fusioni linguistiche e termini tecno-scientifici, e nel metodo compositivo per cui ogni approfondimento lessicale tecnico e linguistico tra cui traduzioni fa affidamento al web.

Attraverso questo versificare ho espresso un percorso cognitivo sintesi tra movimenti interiori e sviluppo esteriore attraverso il web idealizzato in siliComunionecomunione con il silicio.

D- L'avanguardia poetica oggi

R- poesia d'avanguardia oggi? è sempre sottile il confine tra reale innovazione e innovazione puramente estetica.

D- Netfuturismo nell'avanguardia e-o l'arte contemporanea

R- Net.futurismo avanguardia totale, omni-metamediale, nata sul web è ora sempre più estesa con Avanguardia 21 al territorio: retealtà completa per la rivoluzione della sensibilità umana.

D- Microchip in Libertà?

R- dopo un'emorragia d'immagini oraesangue da grafemi per creare altre opere, come gridato in facebook,

 

I need to refill-MEat

 

 

MARCO RAIMONDO BLOG

http://microscopoesia.blogspot.com/

 

http://www.netfuturismo.it

03/07/2011

Moana Pozzi netfuturista?

(* di Roby Guerra, 2009)

Il 15 settembre 1994, quasi all’improvviso (pochi lo sapevano) moriva Moana Pozzi, sex simbol dell’Italia del secondo novecento, capace nell’Immaginario erotico e sociale di superare anche magari Lucrezia Borgia e Edwige Fenech, la stessa Stefania Sandrelli (al di là di evidenti differenze iconiche e contestuali).

Fu una fine estate particolarmente fresca quel ”94: Moana gravemente ammalata e ricoverata segretamente a Lione, secondo la leggenda cadde come le prime foglie premature ungarettiane, leggendo Sant’Agostino, sorta di specchio in certo senso della prima porno star italiana capace di bucare i media con autorevolezza ineguagliata. E civettò con l’Autunno dietro la porta…chiudendo le ciglia per sempre.

Ad un certo punto, infatti, dopo anni di scandali, provocazioni, film a luci rosse mai visti in Italia, ovvio supertrash ma con un “non so che” archetipico, poi decisivo per la percezione diversa di Moana, la prima dama dell’erotismo moderno italiano divenne quasi ospite fissa persino della Tv pubblica, invitata a dibattiti e talk show (anche seri): un rara breccia controculturale… (a costo di scandalizzare i puristi) nei copioni canovacci convenzionali, monodimensionali, bainco o nero, manichei, dei salotti nazionali; finalmente una TV o uno schermo… a tinte forti multicolori.

Valentine de Saint Point (futurista e autrice de il Manifesto della Lussuria), Anna Kulisioff, le stesse Rosa Luxemburg, Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, eccetera probabilmente l’avrebbero apprezzata, come appunto, quasi la famiglia stessa media italiana negli ultimi anni: in Televisione o sui media e giornali, nelle interviste, Moana, stupiva per la naturalezza sincerissima, genetica e fluida come magari il fiume classico di Eraclito trasformato in sorgente femmina inesauribile..

Una parola geneticamente erotica e sensuale quella di Moana, ben poco ocalinghevole (magari alla Marini, ma nulla di male dopo il duemila, anzi), persino intelligente e d’avanguardia: piaccia o meno Moana nelle parole e nella vita (ma anche nei film porno naturalmente tra gli intersttzi e certi witz in lei riflessi, al di là delle trame e dei soggetti prevedibili) era una donna-femmmina-bambola-pornostella libera!

Per la rivoluzione femminile e femminista del novecento, anzi ben più autentica, credibile ed efficace Moana di tante ciarle e parodie di illustri sindacaliste… del movimento delle donne stesso: più di quest’ultimo Moana ha probabilmente mutato i costumi e la percezione della sessualità in Italia, un poco come Marylin Monroe e Brigitte Bardot o la stessa Mary Quant delle minigonne. A zig zag le vie e le civetterie della rivoluzione, parola femminile, non sempre a suo agio quando comparata con modelli maschili…

Oggi, ragazze stupende (e anche carine) di 18 anni le fanno il verso quantomeno nel look, un progresso in Italia, checchè ne dicano certi bacchettoni eterni teocratici o laici.

Persino nella finzione Moana Pozzi amava trasparentemente l’erotismo e la sessualità! Come una rosa postmoderna, fuggita dalle solite serre o vasi o giardini, emanava nel Bel Paese profumi di rivoluzione appunto sessuale: viva anche nella fiction del cinema , realtà virtuale ante litteram, insomma una futuristica precorritrice, come una Vestale o Sibilla ma dionisiaca, come una Geisha ma occidentale, la stessa Innnocenza provocatoria di memoria dannunziana…

Tra le sante fasulle e bambole libertarie-edonistiche come Moana (non solo boutade le sue simpatie ricambiate radicali) , persino Goethe “parte di quella forza il male (il peccato..) che sempre crea il bene, o Nietszche (una nuova Lou Salomé avrebbe osato…. ), nel sublime e arduo miracolo della Vita – e della natura umana per sua essenza paradossale e contradditoria, salvo eccezioni appunto beate e rarissime, le avrebbero chiesto sia la mano sia: “da quale pianeta è caduta sulla Terra?”

In fine estate del 1994, Moana, consapevole della malattia fatale, ancora nel fiore del piacere e della Bellezza (e della fama persino seria!), leggendo Sant’Agostino, secondo le leggende temeva l’Autunno incombente preludio dell ‘Inverno: l’ha beffato di pochi secondi luce, durante la luna piena, cara anche ad un’altra figura immaginale a lei affine , la Lilith luna nera, seconda luna di certa tradizione ebraica ( e secondo quet’ultima ..prima la ribelle e sensuale Lilith che la “melomane…” Eva).

Moana…. ha preso…il toro per le corna, chiuso gli occhi per sempre, dribblando, Lei donna del duemila, il suo Autunno del Medioevo pronto metaforicamente a .. bruciarla!

E Moana a quel suo ‘Autunno Inquisitore imprevisto e prematuro, senza scampo, dalle parti di Rennes-les- Chateau, a Lione, dove forse fuggì una certa Maria Maddalena, il suo Sacro Graal moderno, intriso di tutto il mistero dell’Eros, l’ha negato!

E’ stata (e da allora anche prima stella indiscussa luminosa dell’ Immaginario erotico italiano), invece, la prima foglia ungarettiana di quell’Autunno 1994.

*from Controcultura/Supereva, 2009.

http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/09...


Moana Lisa cyberpunk videoset a High Foundation 2011 (3-7-2011)

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/07/02/video-art-a-high-foundation-2011-ferrara-a-cura-di-filippo-l.html

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