27/06/2011

The Mute Poem of the Robots (2006/11)

2003 POESIA SONORA TOTALE
* Circolo Culturale Zuni, Ferrara, diretto da Maurizio Camerani, Andrea Forlani e altri

(POESIA SONORA-VISIVA) Nel primo novecento Marinetti e i futuristi inventarono la cosiddetta poesia sonora basata sull'abbandono del supporto cartaceo e sull'utilizzo delle nuove tecnologie - all'epoca la radio e radiodrammi furono chiamati tali esperimenti futuristi. In seguito verso il 1940, Carlo Belloli ha elaborato il pionierismo futurista in tale nuova poetica, infine negli e dagli anni sessanta, sempre del secolo scorso, le neoavanguardie - da Umberto Eco a Sanguineti a Zanzotto a … Nanni Balestrini, Adriano Spatola e Enzo Minarelli (e altri)- hanno codificato le sperimentazioni futuriste adattate alle nuove tecnologie, dal magnetofono infine al computer e al digitale, ispirati non più dalla rivoluzione artistica e no ma da nuove scienze quali, cibernetica, semiotica e linguistica.
Due sono attualmente le rotte principali della nuova poetrica sonora anticartacea: 1. la poesia sonora neoprimitiva un poco come i graffiti di Basquiat neopop; 2. la poesia sonora cibernetica basata sulle nuove tecnologie del XX-XXI secolo, dal futurismo all'arte programmata fino all'arte elettronica... video... computer art, compresa la tecno music da discoteca e generi affini.
A partire dagli anni ottanta a Ferrara, oltre al centese Enzo Minarelli (tra i nomi più prestigiosi internazionali), poeti sperimentali (tra poesia sonora e-o visiva) come Michele Perfetti (anche aderente a suo tempo a Futurismo Oggi di Benedetto), Federica Manfredini, Romolina Trentini, Luciana Arbizzani, Sergio Altafini, Marco Tessaro, fino -oggi- a Giuseppe Calò, Futurguerra, ecc., con tape, volumi, cd, mostre e performance (Sala Polivalente... Centro Video Arte, Sala Boldini eccetera) hanno espresso con interesse (alcuni) anche internazionale la nuova poetica cosiddetta sonora. Va da sé il ruolo pionieristico e forse ineguagliato dello stesso Minarelli (le stesse "riviste" sonore Baobab e V3/Tre di Reggio Emilia e Cento, il suo lavoro autobiografico “Polipoesia mon Amour”) dove la parola, tra neofuturismo e neodadaismo, appare definitivamente filtrata dalla ricerca scientifica, sorta di linguistica o semiotica immaginaria con esiti pure sorprendentemente ironici e freddamente "micidiali" per le poetiche cartacee...

(2011)

Una delle frontiere anche più recenti, ma tacita e certamente non originale, già attraversata dai poeti totali fin dal secondo novecento, è certamente dilatare, espandere al massimo la nuova poetica postletteraria e postcartacea, persino post Parola... In The Mute Poem of The Robots, ispirato dalla musica elettronica del pioniere geniale K.H. Stockhausen,  dalla Kosmic Music elettronica degli anni 70 dei vari Klaus Schulze, Tangerine Dream, Kraftwerk (prima della svolta tecnopop),  da noi edito nel 2006 con La Carmelina di Ferrara, ora rilanciato via web in versione relativamente ridotta e meno minimalista, quasi una tecnosinfonia in 5 tracks, il titolo è programmatico. La fine della parola, ricondotta al suo limite, la sua amplificazione letterale e cosmica, evolutiva, verso la Bellezza con la b nanominuscola, indivisibile a qualsivoglia grammatica o vocabolario:  la Musica al di là e al di qua della Parola, la parola come macchina, verso la netparola del nostro tempo, parlata da computers pensanti o meno, nel gergo stesso dei nativi digitali (metaforicamente ma non solo). In una ...Gestalt... prossima alla musica futurista storica (Pratella, Russolo, Mix...), quella tedesca appunto degli anni settanta/ottanta, certi suoi derivati e complementi anche della scena anglosassone più pop sprimentale (da Brian Eno allo stesso David Bowie, a Gary Numan, John Foxx, Devo, Depeche Mode...), il francese stesso J.M. Jarre. Con un tocco anche dadapolitik o anarcofuturista, suggerito bisbigliato nel sottotitolo (Music for Robots, Musica per...lavoratori...).

THE MUTE POEM OF THE ROBOTS

(music for robots, musica x lavoratori)


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*composed by software COLD EDIT-GERMANY-

 

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**M U S I C A X L A V O R A T O R I"

   

Asian Lednev Creatori di Mondi in Second Life

Second Life: “Asian Lednev: Creatore di Mondi”

*Musei del Comune di Roma,

18 6 2011

http://museiincomuneroma.wordpress.com/2011/06/17/second-...

 

"Lunedi 20 giugno 2011, alle ore 22.30, Fabio Fornasari, aka Asian Lednev, presenterà al MiC, l’isola dei Musei di Roma Capitale in Second Life, il suo libro-catalogo “Asian Lednev: Creatore di Mondi”, pubblicato dalle Edizioni Avanguardia 21.
Insieme a lui ci saranno molte delle persone che hanno collaborato a questo progetto: da Emmanuele Jonathan Pilia che ha curato il catalogo, a Antonio Saccoccio per le Edizioni Avanguardia 21. La pubblicazione è parte della mission di “Avanguardia 21”, che mira a creare una vera e propria rete comunitaria fra tutti coloro che nel XXI secolo sono interessati alla cultura e all’arte d’avanguardia.
Ci sarà anche William Nessuno, autore di “Turris Asian 1.1″, che nei panni di MacEwan Writer sta collaborando al romanzo collettivo ambientato in Second Life.
Una bella serata per re-incontrare questi nostri straordinari amici che da un po’ di tempo non vediamo spesso in Second Life.
Asian/Fabio, che nella vita è, insieme a Rota, l’architetto del Museo del Novecento di Milano, ci ha promesso che s’inventerà qualche diavoleria!
Vale la pena di esserci! :)"

SLURL: http://slurl.com/secondlife/MiC/203/156/40

Asia Lednev Second Life.jpgAsian Lednev Second life 2.jpg

12/06/2011

Netfuturismo? Nativi digitali doc!

Recentemente su Facebook è sbarcato un nuovo blog della rete futurista contemporanea italiana. Nello specifico a cura  di Antonio Saccoccio e Net.futurismo, i celebri futuristi del web, praticamente in tour centenario e postcentenario dal compleanno 100 futurista  del 20 2 2009, con le chicche significative dei centenari di Cagliari, Torino, oltre allo stesso Saccoccio in Spagna per una importante conferenza con prestigiosi intellettuali iberici (*anche in Usa per Futurismo e Scienza alla prestigiosa convention Nemla 2011), poi con il gruppo anche in Germania a Oldernburg Università per una azione performativa a cura anche di Klaus Peter Scheegass, il netfuturismo della cellula/molecola tedesca. Disseminato su tutto il territorio e anche in Germania, appunto, il gruppo futurista di Saccoccio.  Altri netfuturisti di spicco sono Gianluigi Gioregtti (performer e video), i poeti totali (anche post Adriano Spatola e Renato Barilli…) Stefano Balice e Marco Raimondo ( e diversi altri). Quasi tutti anche electrorumoristi-
Il blog specifico, ANARCHIST FUTURISM che si aggiunge alla specifica rete netfuturista, sito e una decina di blog tutti interconnessi, segnala ed evidenzia, una volta per tutte, l'essenza rivoluzionaria, persino tecnoanarchica, progressista, libertaria e radicale, sia storica sia contemporanea del futurismo, oggi in quello contemporaneo alla luce del Sole, confutando deffitivamente certa vulgata ideologica, fuorviante e in malafede che ha praticamente occultato tutto il futurismo, sempre attivo- Futurismo Oggi di Enzo Benedetto-Roma e persino il neofuturismo giovane degli anni 80 e fine secondo novecento di chi scrive,  quello ante transumanista degli stessi Riccardo Campa e Stefano Vaj degli anni novanta, anche – Graziano Cecchini defindolo persino un barbaro/vandalo. 

... Addirittura un negazionismo culturale, di certa matrice pseudoprogressista, verso il futurismo, tutt'oggi, ancora rilanciato da criptici attardati  zombies viventi, totalitari.....  Vecchie storie gerontocratiche ed ideologiche, confutata da molti storici recenti (anche di sinistra convenzionale), oltre che dallo stesso Campa (in Divenire 3 Futurismo), addirittura Franco Berardi Bifo…
Il logo del programma è eloquente e significativo: Futurismo Anarchico e bilingue. Rilancia ulteriormente il futurismo neoprogressista e radicale libertario, essenza originaria del futurismo, ieri come oggi e  sempre.
 
   
Ora largo ai nativi digitali, di Netfuturismo decisi a fare piazza pulita degli ultimi negazionisti antifuturisti. Non a caso – anche su Facebook, social network infettato per eccellenza: netfuturismo come antivirus, verso il web 3.0 nascente, preludio- dopo Ad Futurum Post, prima rivista cartacea futurista del  nostro tempo, di A21, la prima casa editrice off line futurista del Duemila,  degli stessi Manifesti Netfuturisti di Saccoccio e cibercompagni, già quasi cult nel web.

http://www.facebook.com/home.php?sk=group_176259232417299...

http://wwwavanguardia21.it

http://www.netfuturismo.it

A21 Manifesti Net.futuristi

S. Balice, G. Giorgetti, A. Saccoccio, K.-P. Schneegass

Dopo anni di diffusione sul web, per la prima volta ben tredici manifesti net.futuristi vengono pubblicati su carta. "In queste pagine non c’è intrattenimento nè svago, non c’è vana esibizione di Cultura, non c’è narcisistica e patetica presunzione di appartenere a chissà quale casta di Privilegiati (Poeti? Scrittori? Letterati? Artisti?). In queste pagine sono raccolte alcune delle intuizioni necessarie a condurci fuori dalla palude postmoderna. Con questi manifesti una nuova fase d’avanguardia si apre, o meglio la stagione aperta un secolo fa dal primo manifesto futurista prosegue e si rinnova", così Antonio Saccoccio nell'anomala introduzione ai manifesti.

MANIFESTI NET.FUTURISTI

AVANGUARDIA 21 EDIZIONI, 2011.

http://wwwavanguardia21.it

 

11/06/2011

A21 Asian Lednev, creatore di Mondi

Edizioni Avanguardia 21

Asian Lednev, creatore di Mondi
Catalogo a cura di E.. J. Pilia

 

Sabato 11 giugno 2011, alle ore 18, si inaugura a Roma presso il Museo di San Giovanni de' Fiorentini la personale di Fabio Fornasari, tra i più convincenti artisti che lavorano sulle relazioni tra architettura e nuovi media. Titolo della mostra: “Asian Lednev: Creatore di Mondi”.
Durante il vernissage verrà presentato il catalogo della mostra “Asian Lednev: Creatore di Mondi”, pubblicato dalle Edizioni Avanguardia 21. Il catalogo (128 pagine, 90 illustrazioni a colori - 25,23 euro) è a cura di Emmanuele Jonathan Pilia, con contributi critici di Sveva Avveduto e Guido Massantini e un’intervista di Francesco Verso allo stesso Fornasari. Il progetto complessivo è di ALTA (Associazione Laboratorio di TransArchitettura).
La pubblicazione è parte della mission di “Avanguardia 21”, che mira a creare una vera e propria rete comunitaria fra tutti coloro che nel XXI secolo sono interessati alla cultura e all’arte d’avanguardia.
Parteciperanno al vernissage: Fabio Fornasari, i curatori Sveva Avveduto ed Emmanuele Jonathan Pilia, gli scrittori William Nessuno e Francesco Verso, per le Edizioni Avanguardia 21 Elisabetta Mattia e Antonio Saccoccio.

L'evento è stato realizzato grazie al sostegno di: Museo di San Giovanni Battista de' Fiorentini, Edizioni Avanguardia 21, IRPPS - Istituto di Ricerche sulle Popolazione e sulle Politiche Sociali, AIT - Associazione Italiana Transumanisti, Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia, DoKC Lab, Codice a Barre, Art a Part of Cult(ure).

www.avanguardia21.it

info@avanguardia21.it

09/06/2011

La nanopoetica netfuturista

The web is a message!  Anche per la Poesia.. dopo la rivoluzione netfuturista, forever con la p minuscola.  News alla Chomsky in versione avatar…,  vocali e consonanti neppure binarie, ternarie, quadrifoniche, gettaedriche….  Multi cromatiche, multitasking.

Oltre i pur sublimi terminali postromantici del Novecento.

Dal web l’anima dei computers, androidi, robot, cyborg, del nascente homo techno sapiens: un divino infante robot all’assalto delle stelle, non soltanto per istinto-imprinting darwiniano, ma per – fatale corto-chip-circuito- riflette la nuova luce sconosciuta, compreso il rovescio dell’ombra,  nell’ombelico e il piercing della Terra, cyber gaia…

Dalla fontana di Palazzeschi a quella carpe diem di Rosso Trevi; dai numeri in libertà di Marinetti agli zero secondo900 di Barilli (Viaggio al Terrmine della Parola), Spatola (Verso la Poesia Totale), Lamberto Pignotti (la Parola visiva-sonora), finanche le tecno ninna nanna…. di futurguerra.

Oggi, anni dieci duemila.., oltre i vagiti dei  poeti estinti- direbbe sempre Marinetti clone- siamo già oltre: con i talenti, micro- geni biogenetici, secondo la a arte minuscola del Neo postMatrix… Antonio Saccoccio: Stefano Balice, Marco Raimondo e Klaus Peter Schneegass.  

Non a caso, né causa, né fato, tra parola e antiparola sound ( tutti quanti simultaneamente muso poeti electrorumoristi), tracciano, come contatori geiger, la radioattività innamorante del futuro futurale imminente.  Anche dai carillon di Stockhausen o i Krafwterk: netpoesia, computer poesia vagitante e quasi embrione di un telaio incantato pensante…

Con parole “overground”:  un significante dis-simile: input della voce umana e della parola di scienza, mixati, centrifugati con  bisturi di cristallo…  dove il cuore è più freddo caldo di un pacemaker, e la protesi più ammaliante di una top model…

Con parole “standard” alla Gropius o alla Warhol (anche certa neo-nata transarchittettura): Raimondo, più prossimo ad un the best-ma ex novo...- delle neoavanguardie dei vari Zanzotto, Sanguineti, Ruffilli; Balice a certo Balestrini (decompresso--Balestrini- da certo deja vu ancora “alternative”); Schneegass, un Rilke miniaturizzato, riformattato con gli atomi di un Tzara…o Satie.

La nuova nano poetica netfuturista? Quasi arte digitale all’infrarosso o ultrasuono. … Arecibo rischia di scambiarla per una chat aliena…. Molto terreste, al contrario, la bellezza con la b minuscola di baby di 7 anni robotpoeti, magari cari a un certo Rimbaud, più umani degli umani.

Lo stupore tech dei nativi digitali.

 

Marco Raimondo:  http://microscopoesia.blogspot.com/

Stefano Balice:  http://pensieroenarmonico.blogspot.com

Klaus Peter Schneegass: http://de.wikipedia.org/wiki/Klaus-Peter_Schneegass

 

http://www.netfuturismo.it  

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