La primavera digitale del Neo/Net/Trans futurismo

 

futurismo, netfuturismo

Mondo in default, Italia politik ai confini della psicopolitica, eppure, cifra digitale delle grandi mutazioni epocali, in Italia la Primavera 2013, pioggia passapresentista residua o meno, decreta per forza di spaziotempo e oltre, il Ritorno del Futurismo in dinamiche ora non solo estetiche e ciberculturali ma insospettabili.

Scacco matti ad una casta ancora prevalente, metaculturale, persa nel dogma della società liquida autocompiaciuta, storia dell’arte contemporanea inclusa.

Licenza poetica: per il compleanno 100+4 del futurismo, 20 2 2013, chi scrive ha presentato Futurismo per la Nuova Umanità. Dopo Marinetti… (Armando) alla Biblioteca Gramsciana di Ales (Oristano) a cura di G. Manias: virtual set, film documentari e videoclip, per opzione estetica preferenziale sempre di chi scrive… Sintetico e via video è più bello, da tempo amiamo presentare gli esperimenti così, il tempo della Parola e dei dibattiti è altrove. Almeno parzialmente: infatti anteprima di un replay live set (a giugno) con lo stesso Graziano Cecchini, per un convegno su Gramsci, il 2000 e il futurismo.

Futurismo e Gramsci! Nella “città” natale di Gramsci. Scacco matto definitivo a certa ideologia critica ben nota in Italia ancora avallata, sorta di negazionismo culturale ci pare certa nicchia fossile in merito. Ora molti faxisti rossi, altro che rivoluzionari dovrebbero autorottamarsi!

In Aprile, poi, Antonio Saccoccio, tra i curatori di Eredità e Attualità del Futurismo, a ROMA CAPITALE,  convegno, mostra storica, video, net art e musica elettronica, ha innestato per la prima volta dalla scomparsa del Futurismo marinettiano (1944) il tecnovirus futurista in scenari accademici-universitari-istituzionali. “ Un bacillo ibernato da scongelare”, scrisse lo stesso Tuzet anni fa in A Regola d’Arte, brillante saggio letterario sul novecento, riferendosi proprio all’avanguardia italiana più nota nel mondo. Persino l’epidemia è ora avviata in senso quasi opposto all’ultimo futurismo storico.

A suo tempo, per forza di contingenze storiche, certo fatale compromesso anche nocivo (almeno socialmente): ora, grazie anche alla presenza di relatori brillantissimi e d’ampie vedute (Carpi, Hajek, Durante, Tallarico, ecc., oltre agli stessi Saccoccio, Conte, Campa- chi scrive, Cecchini e Balice, Giorgetti e altri netfuturisti e mavvisti nelle sezioni oltre-artistiche complementari) è l’Accademia che quasi si trasforma in avanguardia!

Va da sé: entrambe le prime gemme digitali del 2013 – che automaticamente azzerano certi residui tabù totem, ben rilanciate dai media, finalmente, nazionali. Ora, il Ritorno uploadato, netmoderno del futurismo non è solo ipotesi magari di poeti vandali o barbari… visionari: e/o neotribali: ma già cronaca in progress della storia contemporanea.

Con alcune opere stesse almeno “recenti” che testimoniano oggettivamente la dis-continuità dell’ avanguardia neo/net/post/trans.futurista, almeno:

1. La fontana rossa performativa di Graziano Cecchini RossoTrevi 2. Opere Futuriste Complete (la poesia totale o computerpoesia di chi scrive. 3. I manifesti netfuturisti (oltreartistici) di Saccoccio e compagni 4. Pulsional Gender Art, saggio tranfuturistico di Vitaldo Conte 5. AA.VV.  Divenire 3 Futurismo a c. di R. Campa 6. Trattato di filosofia futurista di Riccardo Campa 7. Il secolo futurista di Luigi Tallarico…ecc.

 

Info minime

http://www.italianfuturism.org/2013/04/eredita-e-attualita-del-futurismo/

http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2013/02/19/news/da-marinetti-a-guerra-sguardo-sul-futurismo-1.6566304

http://www.avanguardia.it

 

 

 

 

 

La primavera digitale del Neo/Net/Trans futurismoultima modifica: 2013-05-03T19:02:00+00:00da asinorosso1
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