Interviste a Vitaldo Conte, Antonio Saccoccio, Laika Facsimile protagonisti a Lussuria e Cybersex live video set

netfururismo,vitaldo conte,8 marzo 2012Domenica 4 marzo alle ore 17.30 presso la Sala dei Sigilli del Forte Sangallo di Nettuno (Roma) Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio presenteranno il libro Pulsional Gender Art dello stesso Conte, edito da Avanguardia 21 Edizioni. La presentazione sarà parte dell’evento ipermediale “Donna-Arte Oggi in Lussuria Futurista e CyberSex”, in cui Conte, critico d’arte e saggista, e Saccoccio, oltre-artista net.futurista e editore, proporranno una nuova linea per l’avanguardia calda contemporanea, illustrando un percorso teorico-creativo lungo un secolo: dai futuristi F. T. Marinetti, Valentine de Saint-Point e Italo Tavolato ai creativi totali contemporanei: la punk-anarco-situazionista Helena Velena e il suo transgender cybersex, la popstar transgender Laika Facsimile e i suoi videoclip estremi taggati MAV (Movimento per l’Arte Vaporizzata), il cyber-supereroe Vitaldix con T-Rose (Laura Baldieri, Tiziana Pertoso), il postfuturista Roberto Guerra con il suo Moana Lisa Cyberpunk (EDS). Conclude l’evento Ugo Magnanti con l’appendice “Tra guanto bianco e mutilata rosa”. Coordina Eugenio Bartolini.

INTERVISTA A  VITALDO CONTE e ANTONIO SACCOCCIO

http://www.noidonne.org/blog.php?ID=02741

http://dinamitecreativa.wordpress.com/2012/03/01/pulsiona…

D- Sex Pol diceva WilheimReich… nel cybersex l’orgone finalmente un bione clone – parola particella in libertà?

(VITALDO CONTE)  -Nell’extremecybersex l’orgone può entrare nel bione clone… la parola stessa diviene una particella orgonica in libertà che si scompone fino al suono orgastico come extremecybersex

(ANTONIO SACCOCCIO) Il cybersex ci aiuta? Ci aiuterà? Noi lo desideriamo! Wilhelm Reich? Massima stima,ma noi siamo forse più alieni di lui. Siamo stracarichi di energia e dobbiamo liberarla. Vogliamo chiamarla “orgone”? Orgone suona bene, vibra, risuona, rimbomba, rintrona.Io pensavo sempre all’élan vital.Ma orgone ha qualcosa in più. Mi fai pensare ad un futurismo cyber-orgonico. E allora ecco la nuova password: furgone.

D- Futurismo e pornofuturismo al quadrato… un nuovo menu all’orizzonte nella netrevolution?

(VITALDO CONTE) Una lingua futurista è naturalmente porno quando trabocca nel suo eccesso orgonico ai bordi della macchina tecnica e della parola in libertà… come corpo e net revolution…

(ANTONIO SACCOCCIO)  Di sicuro si tratta di un sottomenu. D’altra parte sono anni che gli eredi del Futurismo e delle avanguardie in Italia fondano movimenti e gruppi utilizzando sigle sempre nuove e a volte spiazzanti: abbiamo già avuto il futurismo anarchico, il net.futurismo, il futurdada, il movimento per l’arte cervicale, il MAV movimento per l’arte vaporizzata, il pulsional-futurismo. E forse è arrivato anche il momento per il porn-futurism.Futurismo 21 scandaloso radicale sovversivo, anche nella lingua con il linguàrtritamòt: furgone.

D- Zoom streaptease delle femme gender e post-gender protagoniste?

(VITALDO CONTE) Lo zoom steaptease come fissazione del frammento feticistico (parola immagine suono) attraversa, con l’orgone della voluttà, la femme gender ma anche protagoniste post-gender… spogliando il sex dall’essere sempre gender…

(ANTONIO SACCOCCIO) Le donne passionali sono sempre protagoniste, come gli uomini passionali d’altra parte. Qui non ci sono differenze di genere: chi è freddo vada al diavolo, chi sente il fuoco dentro lo faccia esplodere senza alcun timore. Due donne su tutte: Helena Velena, caldissima, estrema, autenticamente anarchica; Laika Facsimile: provocatrice, sabotatrice, totalmente spiazzante. Entrambe cum orgone.

 D- Vitaldix, chi non… è?

(VITALDO CONTE) Vitaldix non è chi non riesce a concepire se stesso come un multiplo di desiderio…

(ANTONIO SACCOCCIO) Vitaldix è innanzitutto un supereroe, anzi un cybereroe (e suona bene anche questo). È uno che rischia e rischia sempre mettendoci la maschera. Ma è anche qualcuno che vuole rinascere a nuova vita e giocare e divertirsi nel mondo dell’arte, quell’arte che muore ogni giorno di serietà, interessi e narcisismo. Vitaldix scherza e prende a sillabare anche lui sulla mia tastiera: fur-go-ne.

D- Un ctstampa clandestino… sull’evento…

(VITALDO CONTE) Il comunicato stampa clandestino è talvolta il manifesto-testo dell’evento… come quello inviato per questo evento… che ora diviene desiderio clandestino…

(ANTONIO SACCOCCIO) Nettuno (Roma), Sala dei Sigilli del Forte Sangallo – 4 marzo, ore 17.30: raduno performativo dialcuni tra i principali oltre-artisti contemporanei: Vitaldo Conte, Antonio Saccoccio, Helena Velena, Laika Facsimile, Roberto Guerra, Fabio Rosho Crivellaro, Mattia Furgone e altri. Ad futurum

R.G.

VITALDIX VIDEO YOUTUBE http://www.avanguardia21.it

 

INTERVISTA A LAIKA FACSIMILE

D- Laika Facsimile: un alias proveniente dall’era …spaziale?

R- Assolutamente sì. Laika Facsimile è una cagna il cui punto di vista è mutato dopo la lunga permanenza nello spazio. Ma ora sono tornata, per raccontare com’è il mondo visto da fuori.

D- Alcuni tuoi video spopolano ..nel popolo del web.. tra Netpop e freddo scandalo della bellezza estremizzata, quasi hard, in-esatto?

R – Il pop ci ha insegnato che la musica non è poi così importante nel mondo della musica. Fattori quali bellezza e presenza scenica sono molto più significativi, quindi se si vuole provare ad analizzare questo fenomeno bisogna partire da essi, anche estremizzandoli se necessario.

Il video “Back Music”, in cui ripropongo brevi frammenti di video in cui alcune popstar mostrano il loro back side, può avere molti significati. Ma il concetto base di ogni interpretazione possibile è solo uno: si può fare un videoclip senza obbligatoriamente preoccuparsi della musica.

D- Una tua zoomgrafia estetica con la e (saccocciana?) minuscola

R – Sono una “popstar esasperata”, nel senso che l’immaginario del pop viene da me estremizzato e stravolto al contempo. L’obiettivo è quello di porre più interrogativi possibili, per consentire di andare oltre più velocemente.

Questo fa di me quasi una “metapopstar”, che differisce dai soggetti che solitamente ci vengono proposti. Il guaio è che si potrebbe cominciare qualcosa di estremamente diverso dalla produzione di canzoni cuore/amore, invece continuiamo a sorbirci la solita solfa nella quale, nel migliore dei casi, cambiano solo gli attori.

Ma a coloro che mi additano come “nemica” di Lady Gaga, rispondo semplicemente che sono una grande fan dei Residents.

D- L’arte contemporanea oggi, se esiste….

R- L’arte contemporanea di oggi è come l’arte contemporanea di ieri, solo un po’ più chiusa nel suo costosissimo e inutile mondo.

I movimenti d’avanguardia di ieri e di oggi (Futurismo, Dada, Situazionismo, Fluxus, Neoismo, M.A.V.) hanno progressivamente portato la cosiddetta “arte” fuori dai musei, nella vita di tutti i giorni. L’arte contemporanea di domani non avrà bisogno di un nome, e poco importa se i critici continueranno a masturbarsi davanti ai diamanti di Hirst, perché nessuno ha mai avuto bisogno di loro per essere creativo.

D- I nativi digitali faranno la technorevolution?

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R – Solo se impareranno ad incanalare la propria creatività nel nuovo media. Il rischio, se ciò non avvenisse, sarebbe il naufragio totale in questa tempesta di stimoli. Sto notando che la mia generazione (i “quasi-nativi”?), che ha accettato il web con naturalezza pur avendone fatto a meno per anni, è in grado di coglierne maggiormente le potenzialità. La maggior parte dei ragazzi più giovani tende ad avere una sorprendente padronanza tecnica, che però senza essere finalizzata non porta a nulla. Se le generazioni future comprenderanno di avere in mano la chiave della rivoluzione, allora potrà esserci una svolta davvero significativa.

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